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เกี่ยวกับผมเกย์


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อะไรคือแนวโน้มสำหรับผมในหมู่เกย์? ในขณะที่การหวีไม่จำเป็นต้องระบุรสนิยมทางเพศของใครบางคนก็เป็นความจริงอย่างเท่าเทียมกันว่ามีแนวโน้มที่โผล่ออกมา ตัวอย่างเช่น gays มีแนวโน้มที่จะรักษาผมของพวกเขามากขึ้นจึงมักจะชอบผมยาวสวมใส่ใน ponytails หรือเพียงแค่หลวมกว่าไหล่ของเธอ ไม่มีการตั้งค่าระหว่างสีน้ำตาลและดีแม้ว่ามักจะสมชายชาตรีมีแนวโน้มที่จะมี sunstroke ในเส้นผมของคุณมักจะมีมุมมองของความสนใจที่เพิ่มขึ้นในรูปลักษณ์ของพวกเขา คลื่นหยิกและผมลอนเป็นความโกรธทั้งหมดอาจเป็นเพราะพวกเขามักจะเน้นความยาว ขอบของอะไรเพราะมันทำให้มันยากที่จะเผชิญ, ซึ่งแทนที่จะมีแนวโน้มที่จะหวาน. ผู้ที่ชอบผมสั้นเลือกสำหรับ tufts ยาวอาจจะอสมมาตรซ้ายและ slid ลงแก้มของเธอเพื่อเพิ่มใบหน้าและเน้นรูปลักษณ์

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15 Oct 2020

ANGELA POZZUOLI Parrucchiera per Signora di Como,
è stata selezionata per la pubblicazione sulla

TOP HAIRSTYLIST 2021
Guida ai Migliori Parrucchieri d’Italia

ANGELA POZZUOLI ❤️ è stata selezionata per la pubblicazione sulla TOP HAIRSTYLISTS – Guida ai migliori parrucchieri d’Italia 2021

Il noto Salone dell' hairstylist ANGELA POZZUOLI a Como, è una vera e propria SPA dedicata interamente alla cute e ai capelli, ed è stato selezionato per la pubblicazione sull’importante Guida TOP HAIRSTYLIST 2021! Creme, massaggi, trattamenti personalizzati e tutte le ultime tendenze sono pronte per far rinascere capelli e look delle clienti che verranno accolte in un ambiente luminoso e moderno!

Logo Angela Pozzuoli

via Odescalchi, 15
Tel. 031267296

Il Salone sarà anche tra quelli pubblicati su VOGUE e VANITY FAIR a marzo 2021!
COMPLIMENTI!

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21 Oct 2020
Xaro Ferri Sanchís Internatiional Hairstylist

Spring inspires us; captivates us, catches us and makes us fall in love; it invites us to smile, to walk, to enjoy this stage of rebirth and life in its purest state. Xaro Ferri pays a delicate tribute to spring and its colors in her CLAIRE collection, an ode to shades of pink, green and blue; to flowers, water, and nature.

Ph: Julian Gabaldón
Make-up: Karla Rillo
Stylist: Vicente Blasco

hair-collections

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23 Oct 2020
Chiara Ferragni ha finalmente pubblicato le foto dello shooting realizzato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Si tratta di un servizio realizzato per Vogue Hong Kong, nel quale appare con diversi look glamour sullo sfondo delle opere d'arte di Botticelli.
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23 Oct 2020

Per l'Autunno Inverno 2020 2021, Dockers presenta i pantaloni di velluto a coste uomo più flessibili di sempre, reinventando i famosi Smart 360 Flex in tessuto corduroy.

Pensati per il lavoro e il tempo libero, i nuovi pantaloni Dockers, incontrano le ultime tendenze di moda uomo con il loro aspetto sontuoso dato dalla ricca superficie vellutata a coste, pur mantendendo parallelamente tutte le qualità elastiche e di adattabilità a diversi fisici conferite dal tessuto stretch quadrielastico che caratterizza i modelli Smart 360 Flex Dockers.

I pantaloni di velluto a coste uomo non sono mai stati così flessibili, il tessuto infatti non è dotato naturalmente di qualità elastiche, e risulta in genere essere piuttosto tenace, utilizzato solo per la sartoria più formale. Grazie alla tecnologia Smart 360 Flex Dockers, il velluto si adatta perfettamente a ogni fisicità. I pantaloni di velluto a coste Dockers sono inoltre realizzati in due diversi fitting: pantalone skinny o con gamba dritta; e sono dotati di una cintura flessibile, per il massimo confort. La funzionalità caratteristica di Dockers è espressa discretamente nelle due tasche con chiusura a zip: quella frontale è nascosta nella tasca a soffietto, mentre sul dietro è celata sotto la pattina sottile.

Realizzati in una gamma colori che include nero, grigio, cachi e blu carta da zucchero, i nuovi pantaloni di velluto a coste Dockers per l'Autunno Inverno 2020 2021 si adattano allo stile di ogni uomo: in abbinamento con un blazer e scarpe Derby per un outfit semi formale, oppure insieme a una felpa di cashmere e un paio di sneakers in pelle per un look più street.

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23 Oct 2020

Sulla casa, sull’abitare, da mesi si dice molto e si scrive ancora di più. Il lavoro e la didattica a distanza, il distanziamento dovuto, magari la quarantena in isolamento, così come la convivenza forzata: tutti temi che bene conoscete. Come vedete, dopo tanto peregrinare globale, torniamo sempre lì: al luogo dove stiamo, da dove vorremmo andarcene e dove vorremmo tornare, il domicilio degli affetti così come, purtroppo, anche dei conflitti. Ma, insomma, sempre il luogo del cuore, il nido, il rifugio, dove le nostre identità dovrebbero essere al sicuro. Siamo andati a riprendere, tra i tanti articoli che Casa Vogue da sempre dedica al tema, un servizio incentrato su un bel progetto sulla bellezza delle origini. Parliamo della villa Saracena ideata da Luigi Moretti sul litorale di Santa Marinella e delle vicine Califfa e Moresca. Ecco, qui il tema della casa-rifugio è centrale; e le parole stesse dell’architetto sono riflessioni che suonano attualissime. In realtà, il servizio apparve su Casa Vogue ad aprile 2004. (Paolo Lavezzari)

Alexia S.A Vision. Le tre ville di Luigi Moretti a Santa Marinella.

La casa? qualcosa di nostro, l’unico spazio che può astrarsi dalla vita quotidiana con gli altri e dalle sue avventure grandi e meschine. Con il mare e con il cielo vuole, o spera invece, di aprire un colloquio continuo, senza intermissioni estranee, e a essi si apre con il presentimento di qualcosa che potrebbe avvenire”. Con queste parole, scritte in una lettera a Gio Ponti nell’agosto del 1964, Luigi Moretti suggeriva la chiave di lettura della villa “Saracena” a Santa Marinella, sul litorale romano.

Nell’ottobre dello stesso anno, Ponti pubblicava su Domus le immagini della casa, insieme ad altre due architetture di Moretti. Un breve corsivo intitolato “Contro l’uniformità” annunciava la volontà della rivista di presentare opere dotate di una propria «capacità di immaginazione architettonica». Scriveva l’architetto milanese: «Siamo per l’architettura e per tutto quello che essa può esprimere senza uscire da se stessa». Si poneva, in questo modo, contro la “rinuncia”, la passiva adesione a schemi prestabiliti.

Alexia S.

Materica e solare, introversa e al tempo stesso tutta orientata alle gioie della natura e del luogo, la “Saracena” è un’architettura da studiare proprio per la complessità della sua ricerca spaziale, per i suoi valori costruttivi, per la ricchezza di sorprese visuali, di tensioni plastiche, di varietà espressive, di citazioni e rimandi – come sempre, in Moretti – alla lezione del passato: l’amato barocco. La vicenda della costruzione comincia nel 1955 con un progetto di villini abbinati, su commissione di Francesco Malgari e Caterina Di Geronimo per la figlia Luciana Pignatelli d’Aragona Cortez. L’accesso dalla strada, protetto da muri, avviene attraverso uno stretto passaggio. L’ampio patio prepara all’ingresso, con il piccolo vestibolo e l’atrio leggermente strombato, secondo una sequenza propria dell’architettura romana pompeiana. La casa è strutturata intorno a due nuclei fondamentali: il volume chiuso delle stanze di riposo – la torre – e la zona aperta del soggiorno con lo spazio circolare del pranzo. A unire le due parti è la galleria ombreggiata che costeggia il grande giardino, vero e proprio “salone” che guarda al mare.

Scrive Moretti: «Tutta la casa è come immersa in un’atmosfera di sogno. La superficie di tutte le sue pareti è scabra, come incrostata da secoli d’immersione in un mare strano e luminoso. Vibra in ogni suo punto e quasi trema nell’aria». La pelle spessa e ruvida che avvolge l’intera struttura è come «quelle incrostazioni che fuori dal mare hanno sempre intorno il mare. Forse è una casa sommersa e affiorata», conclude, «o forse ancora sommersa». E, infatti, sembra quasi riemergere ogni volta dal gioco costante della luce e dell’ombra sui suoi pieni e i suoi vuoti.

Alexia S.

La vicenda creativa del complesso di Santa Marinella – composto dalle tre ville “Saracena”, “Califfa” e Moresca” – segna un momento particolarissimo della vita dell’architetto. Nato a Roma nel 1907, Luigi Moretti, infaticabile progettista, molto sensibile alla dimensione intellettuale, è protagonista di una fase dell’architettura italiana che segnerà, per motivi ideologici, il suo destino di isolamento da una parte consistente della cultura e della critica. Negli anni del dopoguerra realizza opere di altissimo valore dal punto di vista della ricerca architettonica, come la palazzina romana “Il girasole” o le tre case-albergo milanesi, caratterizzate dalle profonde fenditure impresse nella struttura.

Nella villa “Saracena” la personalità di Moretti sembra riecheggiare in tutta la sua imponenza, riempiendo i muri della forza e del significato del suo pensiero. In questo progetto egli mostra come lo spazio sia un elemento «sensibile e vivo», modulandone il ritmo e la simmetria per rendere espressiva la composizione. Approdano qui, emergendo nel concreto dell’architettura costruita, alcune tra le più interessanti riflessioni teoriche di Moretti, che nei sette numeri di Spazio – la rivista da lui fondata, diretta e impaginata dal 1950 al 1953 – sono raccolte in testi di straordinaria importanza come quelli sul valore della modanatura, su forma e struttura, sulle sequenze di spazi. L’architetto coglie in questa opera le «qualità emotive» del muro come «fatto primordiale», affidando a esso il bisogno di protezione.

Alexia S.

È ancora Moretti a sottolineare la duplice natura dell’abitazione: «Una casa gelosa, saracena, degli affetti, dei pensieri, delle belle donne, per gli uomini scontenti e irrequieti. Una casa come desiderio di vita altra. Comunque con carattere ora chiuso ora introverso, ora aperto ad abbracciare l’intero mondo». Lo spazio, chiaramente definito dalla successione degli ambienti e dei percorsi, svela all’interno, nell’alternarsi dei materiali e dei colori, una grande attenzione al dettaglio, con particolari finemente impreziositi come la pavimentazione in ceramica smaltata di Napoli e le piastrelle decorate che accompagnano l’andamento della scala. Dalla terrazza sulla roccia, antistante il soggiorno, si scende alla grotta sul mare. Non esiste più la bellissima chiusura in ferro battuto con inserti di vetro disegnata da Claire Falkenstein, cui Moretti aveva chiesto la realizzazione di un cancello “magico”. È questo, infatti, il luogo in cui, simbolicamente, il legame tra architettura della casa e ambiente naturale trova la sua massima realizzazione.

Alexia S.

Pensata inizialmente come dépendance della “Saracena”, l’adiacente piccola villa “Califfa” (1964-67) è un unico e compatto volume di due piani, chiuso «come una torre di guardia» verso la strada e invece svuotato nell’ampio affaccio sul mare. La finitura esterna è realizzata con lo stesso intonaco a grana grossa di cemento bianco mescolato con cretoni di pozzolana.

Il terzo momento dell’avventura morettiana a Santa Marinella è quello della realizzazione della propria casa, che comincia nel 1968. L’impianto planimetrico è generato da un complesso sistema di tracciati che ne regolano il disegno e presenta, nell’impostazione dei volumi degradanti verso il mare, evidenti richiami alla “Califfa” e alla “Saracena”. La villa “Moresca”, questo il suo nome, è l’ultimo episodio di un trittico rimasto incompiuto. Moretti infatti non vedrà mai la sua casa ultimata. L’edificio sarà completato solo nel 1981, con numerose modifiche rispetto al progetto originario.

MorescaAlexia S.

Il fascino delle tre ville di Santa Marinella, al di là del loro sapore mediterraneo, risiede nella concezione dell’abitazione come spazio raccolto, come “rifugio” dove poter rispecchiare i propri stati d’animo e concretizzare il sogno d’una vita felice. Contro la “gente” anonima, senza volto, che ci circonda ma non ci conosce e non ci ama, Moretti scrive: «Cerco senza alcun dispregio, forse con umiltà addolorata, di chiudermi ad essa e lasciare soltanto uno stretto varco, speranza che da esso mi filtri un “prossimo” da accogliere. E mi taglio, non per orgoglio, ma per bisogno di vivere, un pezzo di cielo mio e uno spazio di mare anche senza Nessuno». Parole in cui va ricercato il senso di queste architetture, intimamente aperte sull’infinito orizzonte del mare.

E così vengono in mente i versi liberi di Allegria di naufragi del primo Ungaretti: «E subito riprende/ il viaggio/ come/ dopo il naufragio/ un superstite/ lupo di mare». Oppure, le parole pronunciate molti anni dopo da un Moretti malato, ma comunque irrefrenabile: «Ora non potrò più riposarmi, avendo già ricominciato la lotta quotidiana». Perché dal naufragio terreno ci salva la fede, non certo intesa come quella «particolare religiosità che si incontra e si riconosce così sovente nel mondo moderno», ma come completa coscienza esoterica delle cose del mondo.

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14 Oct 2020

ANGELO DI PASCA: dalla periferia di Chicago a più di 200 copertine nel mondo Hairdressing e più di 10 premi International Awards... Adesso a Roma!

ANGELO DI PASCA Silvia  Martinetti
Angelo Di Pasca e Silvia Martinetti modella

Facciamo le CONGRATULAZIONI ad un icona
dell Hairstyling Internazionale
ANGELO DI PASCA !

Nella sua lunga carriera iniziata negli USA dove passa da CHICAGO a NEW YORK per diventare un grande Freelance EDITORIAL FASHION, 10 Global Artist Director AVEDA e continua oggi la carriera a Roma Capitale con Marco Saccucci ideatore della Saccuccimasterclass !

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14 Oct 2020
imprese_covid

Forse il COVID-19 ha accellerato alcuni processi di vendita di alcune aziende : oggi Z-ONE CONCEPT (PANZERI DIFFUSION Srl) è stata acquisita dal fondo europeo BLUEGEM ed entrerà nel gruppo POOL SERVICE-MEDAVITA, già acquisito anni fa dallo stesso fondo di investimento.

Altri BRAND, che hanno affidato alle banche d'affari un mandato di esplorazione per la loro cessione, sono in procinto di cambiare la proprietà e la guidance.

Speriamo che tutto questo faccia bene al settore, portando nuova managerialità e nuovo spirito d'impresa oltre che un futuro più sicuro.

Sfondo vettore creata da starline - it.freepik.com

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23 Oct 2020
Kim Kardashian compie 40 anni il 21 ottobre 2020 e, anche se ha dovuto rinunciare alla festa spettacolare a causa della pandemia, non potrebbe essere più soddisfatta. Influencer, star della tv, imprenditrice: Kim Kardashian ha reso il suo nome una leggenda, rivoluzionando gli stereotipi di bellezza comunemente accettati.
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23 Oct 2020
I thought drinking Starbucks in Paris was unforgivable…until my friend reminded me I once did the same thing.
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15 Oct 2020
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14 Oct 2020
Christian Ríos  International Hairstylist

This collection inspired by the northern lights, that gives prominence to soft and harmonious colours, which at the same time are strong and eye-catching, with feathering and soft finishes.

Ph: Esteban Roca
Make-up: Nacho Sanz
Stylist: Christian Ríos

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21 Oct 2020
Manuel Mon International Hairstylist

Bold, fearless, daring.  These are the words which describe the women in this collection

Ph: Bernardo Baragaño
Make-up: De Maria Make up
Stylist: Visori FashionArt

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23 Oct 2020
As James herself says, we all make mistakes all the time, and that’s what life’s about.
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23 Oct 2020

Torna l'appuntamento di Vogue Talents dedicato alle review dei Fashion Portfolio. 

Il Fashion Portfolio è il biglietto da visita di qualsiasi creativo e la Portfolio Review è  la possibilità di mostrare il proprio lavoro e la propria creatività. 

Negli anni Vogue Talents ha organizzato numerose occasioni per studenti di università e accademie e designer under 40 di abbigliamento e accessori, illustratori, creativi provenienti da ogni parte del mondo, incrementando la ricerca e lo scouting di talenti di nuova generazione. 

Il prossimo appuntamento è per il 28 ottobre 2020 ed è rivolto a studenti, fashion designer e creativi dall'approccio responsabile. 

Per partecipare alla selezione è necessario inviare in formato PDF il proprio portfolio o lookbook all'indirizzo: portfolioreview@condenast.it

I selezionati saranno contattati via e-mail e invitati a un meeting digitale in streaming.  Avranno la possibilità di incontrare Sara Sozzani Maino, Deputy Editor di Vogue Italia e Head of Vogue Talents e gli editor di Vogue Talents.

Come preparare il Fashion Portfolio,  che serve per farsi conoscere da head hunter ed HR in occasioni come le Portfolio Review? Si tratta infatti di un documento di presentazione indispensabile per presentarsi a qualsiasi colloquio di lavoro, per partecipare ai concorsi e per entrare nelle scuole di moda più importanti. In poche parole: per studiare moda e per lavorare nella moda, il portfolio è il punto di partenza.  

Il portfolio raccoglie tutti i migliori lavori del creativo: progetti accademici o realizzati per concorsi, idee realizzate per il proprio brand o per altri brand e per collaborazioni che si sono messe in atto in passato. Non solo: può essere anche un diario visuale di ispirazioni, una raccolta di moodboard.

Qui i nostri consigli per cosa inserire in un fashion portfolio

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14 Oct 2020

Tantissimi PARRUCCHIERI si sono candidati per l'inserimento del loro Salone nella TOP HAIRSTYLISTS-Guida ai migliori parrucchieri d'Italia 2021.

Purtroppo però molti hanno subito un'amara delusione perché la loro candidatura non è stata confermata.

E' evidente che la GUIDA AI MIGLIORI PARRUCCHIERI D'ITALIA, pubblicando solo 200 nominativi, fa sì che esserne partecipi fra i migliori non risulti facile.

COMPLIMENTI DOPPI AI SELEZIONATI !!

Per i pubblicati sarà un 2021 radioso e al TOP !

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19 Oct 2020
british hairdressing award 2020 finaists

The first-round judging of HJ’s British Hairdressing Awards 2020 (sponsored by Schwarzkopf Professional) took place on Monday 5 October. The judges attended in controlled time slots which allowed them to deliberate independently, wearing the relevant PPE, and within a huge space at ExCeL London. So, after much consideration, we are delighted to announce the finalists of HJ’s British Hairdressing Awards.

The finalists of HJ’s British Hairdressing Awards 2020 are

REGIONAL

Eastern
Paul Falltrick, GFC Hairdressing
Lisa Graham & Joseph I'Anson, Mark Leeson
Antonio Palladino, Antonio Giovanni Hairdressing
Callum Standen-May, STANDENMAY
Angelo Vallillo, DNA Art Space
Kai Wan, Pkai Hair

International
Nathan Armagnacq & Jacky Chan, Oscar Oscar Chadstone, Australia
Antoinette Beenders, Aveda, USA
Alexis Ferrer, Anna Ferrer, Spain
Shogo Ldeguchi, Fabric, Japan
Judith McEwen, TONI&GUY Perth Central, Australia
Alain Pereque, AP Education, Canada
Silas Tsang, Blushes, Canada

London
Jordanna Cobella, Cobella
Daniele De Angelis, TONI&GUY Shoreditch
Errol Douglas, Errol Douglas London
Danilo Giangreco, Danilo Hair Boutique
Anthony Grant, Linnaean Hair Salon
Andy Heasman, RUSH Hair Victoria

Midlands
Royston Blythe, Royston Blythe
Tracey Devine-Smith, French & Ivi
Stephanie Gamble & Ashley Gamble, Ashley Gamble Salon
Michelle Griffin, Griffins
Shaun Hall, Mark Leeson
Nick Malenko, Royston Blythe

North Eastern
Ross Charles, Ross Charles
Sophie Gibson, Hooker + Young
Rick Roberts, Rick Roberts
Michelle Rooney, Hooker + Young
Emma Simmons, Salon 54
Jonathan Turner, Hooker + Young

Northern Ireland
Julie Cherry, Shane Bennett Salon
Zara Colhoun, Stafford Hair
Julian Dalrymple, Sittingroom @ The Hub
Keith Kane, Keith Kane Hair International
Sharon Malcolm, Sharon Malcolm Hairdressing
Nicola Murray, Nicola Murray Hair

North Western
John Claxton, Claxton Hair Co.
Stephanie Darbyshire, TONI&GUY Deansgate
Laura Kulik & Ria Kulik, The Hairbank
Marcello Moccia & Karen Perry, Room 97 Creative
Gary Taylor, Edward & Co
Melenie Tudor , En Route

Scottish
Dylan Brittain, Rainbow Room International
David Corbett, David Corbett Hairdressing
Jason Hall, Jason Hall Hairdressing
Gary Hunter & Leslie Hunter, Frances Hunter Hairdressing
Kay McIntyre, McIntyres
Caroline Sanderson, Ego Hair Design

SPECIALIST

Afro
Lathaniel Chambers, Lathaniel Couture Hair and Beauty
Anthony Grant, Linnaean Hair Salon
Aycan Kemal, New York Hair Design
Rick Roberts, Rick Roberts
Caroline Sanderson, Ego Hair Design
Anne Veck, Anne Veck
Darren Webster, Electric Space

Artistic Team
MODE Artistic Team
RUSH Artistic Team
TONI&GUY Artistic Team
Essensuals Artistic Team
DNA Art Space Artistic Team
Hooker + Young Artistic Team

Avant Garde
Seung-Ki Baek, RUSH Hair Epsom
Emmanuel Esteban, Salon Sloane
Brooke Evans, Be Ironbridge
Sylvestre Finold, Metropolis Hairdressing
William Gray & Bianca Gray, Grays International
Robert Masciave, Metropolis Hairdressing
Anne Veck, Anne Veck

Schwarzkopf Professional British Colour Technician of the Year
Clayde Baumann, D&J Ambrose
Paul Dennison, Ken Picton Salon
James Earnshaw, Hazel & Haydn
Suzanne McGill & Dylan Brittain, Rainbow Room International
Jo O'Neill, TONI&GUY Sloane Square
Chris Williams, RUSH Hair Chichester
Gary Hooker & Michael Young, Hooker + Young

Men’s
Craig Chapman, Craig Chapman Salon
Charlie Cullen, Joe & Co
Tracey Devine-Smith, French & Ivi
Andrea Giles & Terri Kay, Mark Leeson
Jason Hall, Jason Hall Hairdressing
Christian Wiles, Christian Wiles Hairdressing

Newcomer
Alessandro Barca, TONI&GUY Canary Wharf
Molly Drummond, Hooker + Young
Kate Drury, MODE
Sam Elliot, TONI&GUY, Covent Garden
Tori Ellis, KAM Hair and Body Spa
Lauren Killick, TH1 Hair

Trend Image
Sarah Black
Martin Crean, MODE
Ashley Gamble, Ashley Gamble Salon
Steven Goldsworthy, Goldsworthys
Sharon Malcolm, Sharon Malcolm Hairdressing
Darrel Starkey-Gettings, Taylors Hair Studio

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23 Oct 2020
La principessa Diana ha perso tragicamente la vita nel 1994 ma ancora oggi continua a essere un'indiscussa icona di stile. Uno dei maglioni che indossò negli anni '80, ad esempio, è stato riproposto sul mercato, diventando un vero e proprio must-have.
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23 Oct 2020

Con questa idea, Alessandro Michele ha (forse) messo la parola “fine” a un incubo: uscire di casa con i collant smagliati. Gucci ha infatti pensato di proporre questo accessorio già rovinato, per la collezione autunno inverno 2020 2021, come accaduto con i jeans macchiati d'erba e il cardigan bucato

I collant smagliati nella moda

Forse la notizia può farvi sobbalzare, ma in realtà non è la prima volta che questo accessorio, usato e rovinato, viene proposto dagli stilisti. Ricordiamo Alexander Wang che per la collezione autunno inverno 2008 2009 propose una parata di look caratterizzati da collant neri smagliati. Non è un caso, perché quella volta la sua musa ispiratrice è stata la giovanissima modella Erin Wasson, la “ragazzaccia” rock che ha ribaltato il concetto di femminilità urbana, sulle orme di Courtney Love e Kate Moss.

Alexander Wang Autunno Inverno 2008 2009
Alexander Wang - Runway - Fall 08 MBFW
Alexander Wang Autunno Inverno 2008 2009
Bryan Bedder

Poi tocca a Heidi Slimane che, per la collezione autunno inverno 2015 2016 di Saint Laurent, fa sfilare bad girl dall'aria di sfida, rock star e groupies con indosso abiti da prom, giacche da biker, sexy leather dress e… collant smagliati.

Saint Laurent Autunno Inverno 2015 2016
Saint Laurent Autunno Inverno 2015 2016

Nello stesso anno Alessandro Michele inizia a riscrivere Gucci, un punto di rottura per la maison: la collezione racconta una creatività dalla forte astrazione temporale. Non ci sono collant smagliati ma ogni look ha una memoria.

Il fascino del vissuto, smagliato o rotto “ad arte” e la polemica social

Il vissuto, però, porta con sé il fascino: raccontare la propria storia è diventato un must e non si tratta solo di condividere una foto o un video su Instagram, quanto svelare senza filtri noi stessi e quello che amiamo fare. Il denim macchiato d'erba ci fa immaginare una giornata di sole trascorsa in mezzo ai campi, mentre i collant smagliati solleticano la fantasia di una lunga notte di balli sfrenati. Il dubbio, l'esperienza non completamente svelata, alimenta curiosità e immaginazione. Ed è proprio da qui che nasce il fascino, dal “non detto”. Chissà come avrà fatto a rovinare i jeans? (O i collant).

I collant smagliati di Gucci
I collant smagliati di Gucci

Non solo: la scelta di proporre una collezione vissuta, che ha diversi riferimenti al mondo del grunge, fa riflettere sulla vita del nostro guardaroba. Quando arriva il momento di buttare un capo? Se poi vogliamo filosofeggiare, queste forme moda si possono anche ricondurre a una volontà ben precisa di far riflettere sul concetto creativo: un capo e/o accessorio può essere macchiato o smagliato, rovinato “ad arte”? Ai posteri l'ardua sentenza, perché il dibattito aperto sui social è davvero caldo e divide il pubblico.

Su Twitter e Facebook, infatti, impazzano i commenti: da definizioni come “genio del marketing che ha l'obiettivo di far parlare di sé nel bene e nel male” ai consigli su come marginare le smagliature con lo smalto trasparente. Perché, in fondo, anche se firmati Gucci, si tratta di un paio di collant smagliati al prezzo di 140 euro (165 dollari).

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23 Oct 2020
Il primo giorno a Parigi di Emily Cooper 

Lily Collins  protagonista di Emily in Paris, serie Netflix di grande successo ideata da Darren Star, è tutto all’insegna della scoperta, e dello stupore. La giovane esperta di social media in arrivo da Chicago è elettrizzata, e non vede l’ora di visitare i luoghi più belli – e più noti - della città. Ma andiamo con ordine: prima di tutto Emily scopre dove andrà ad abitare: se è vero che l’appartamento - anzi la chambre de bonne - di Emily è stato ricostruito in studio, gli esterni sono “veri”, e si affacciano su una deliziosa piazzetta del 5° arrondissement con tanto di fontana e alberi fioriti, Place de l’Estrapade, la cui storia è, però, un po’ meno charmante, visto che qui si tenevano le fustigazioni pubbliche: la “estrapade” era una forma di tortura.

Nella stessa piazzetta si trova anche il ristorante dove lavora il suo amico chef Gabriel (Lucas Bravo), che nella finzione si chiama Les Deux Compères, ma nella realtà è un ristorante italiano (Terra nera). Nei pressi c’è la Boulangerie Moderne (al numero 6 di Rue des Fossés Saint-Jacques) dove Emily ordina (in un francese improbabile) il suo primo pain au chocolat.

Emily in Paris. Lily Collins - Emily, Ashley Park - Mindy e Lucas Bravo - Gabriel
Emily in Paris. Lily Collins - Emily, Ashley Park - Mindy e Lucas Bravo - Gabriel
Roger Do Minh / Netflix

E così la nostra Emily prosegue il suo viaggio alla scoperta della città più romantica del mondo nell’arco dei 10 episodi della serie, in una carrellata di luoghi iconici che fanno da cornice alla sua nuova vita. Il pubblico di Emily in Paris si è diviso fra fan entusiasti e chi, invece, ha invece storto il naso, bollando la serie come poco credibile e un po’ troppo stereotipata. Ma in questo momento così complicato, considerate le difficoltà a spostarsi e viaggiare, ci accontentiamo di vedere Parigi dal piccolo schermo attraverso le scorribande lavorative e sentimentali di Emily, sognando di trovarci lì anche noi.

Giardino del Palais Royal
Courtesy Netflix

Qui Emily, snobbata dai nuovi colleghi dell’agenzia Savoir (che ha sede in Place de Valois), fa la sua prima pausa pranzo in solitaria, ma conosce quella che diventerà la sua migliore amica, Mindy, (Ashley Park), anche lei expat, ricca ereditiera cinese in fuga dalla famiglia, aspirante cantante che per il momento si arrangia come nounou, bambinaia. Il giardino del Palais Royal non è molto grande ma è un’oasi di pace famosa per le file di alberi, le siepi impeccabili, le tante panchine (è su una di queste che nasce l’amicizia fra Emily e Mindy), e per la bella fontana centrale, da ammirare mentre si gusta una croque baguette.

Chez Ralph's

A Saint Germain des Prés si trova il ristorante dello stilista americano Ralph Lauren, che offre un menu di altissima qualità per expat nostalgici. E come dichiara lo stesso designer, voleva che Ralph’s fosse il miglior ristorante del suo genere a Parigi, offrendo ottimi piatti americani in uno scenario romantico e mozzafiato, in un’atmosfera cortese e accogliente, dal glamour sofisticato ma informale.

Ralph's Restaurant
Ralph's Restaurant
ralphs.restaurant @Instagram

Boulevard Saint-Germain 173

Ponte Alessandro III
COURTESY OF NETFLIX

Se è vero che nel suo primo giorno da turista ritroviamo Emily sul Pont des Arts (quello con i lucchetti) e da Le Flore En L'ile, è sul Ponte Alessandro III, considerato il ponte più bello di Parigi, che l’agenzia Savoir sceglie di girare il controverso spot per il profumo di Antoine Lambert (William Abadie), fascinoso cliente dell’agenzia con la sua griffe di profumi, Maison Lavaux. Il ponte, con i suoi magnifici lampioni Art Nouveau e le statue di ninfe e cavalli alati, è stato immortalato in tanti film celebri, da Sabrina a Midnight in Paris, passando per A View to a Kill- Bersaglio mobile, e compare anche nel video di Adele per Someone Like You. Inaugurato nel 1900, il ponte collega Les Invalides con gli edifici del Grand e del Petit Palais.

Place du Trocadéro 

Forse la piazza più famosa e visitata di Parigi, proprio davanti alla Tour Eiffel. Qui l’agenzia di Emily, Savoir, organizza un party esclusivo (sempre per il profumo di Antoine) nella lussuosa brasserie Cafe de l'Homme: menu tipicamente francese, sontuosa sala da pranzo con décor anni 30 e vista incomparabile sulla Tour.

Le Grand Véfour
Le Grand Vefour, Parigi
Le Grand Vefour, Parigi
chefguymartin @Instagram

Ristorante stellato, uno dei più antichi e prestigiosi di Parigi, inaugurato nel 1784, famoso per i bellissimi specchi, amato da Napoleone (il primo) e poi da Victor Hugo, Colette e Jean Cocteau: è qui che nell’episodio 4 Emily cerca (invano) di prenotare un tavolo per Sylvie, Antonie e co, che poi fortunatamente riesce a dirottare nel ristorante di Gabriel, con grande successo.

Rue de Beaujolais 17

Opéra Garnier
Emily all'Opera Garnier
Emily all'Opera Garnier
CAROLE BETHUEL/NETFLIX

Emily (con l’aiuto della stylist Patricia Field) rende omaggio a Audrey Hepburn e sfoggia una mise très chic per andare a vedere Il lago dei cigni all’Opéra Garnier, insieme alla sua nuova fiamma, Thomas, professore tanto colto e affascinante quanto noioso e snob, scaricato prima che abbia inizio lo spettacolo. L’Opéra (o Palais) Garnier è uno degli edifici più famosi e imponenti della città, dalla facciata decorata con marmi, fregi e statue al magnifico foyer in stile neobarocco e lo scalone interno in marmo. Qui Emily affronta l’altezzoso stilista Pierre Cadault (Jean-Christophe Bouvet ). E qui, nei sotterranei del palazzo, voluto da Napoleone III, pare si aggiri un fantasma.

Place de l'Opéra, 75009 Parigi

Hotel Plaza Athénée
plaza_athenee @Instagram

Nell’episodio 7 Emily è alle prese con Brooklyn, giovane e viziata attrice emergente americana che alloggia all’Hotel Plaza Athénée, in una suite con vista sulla Torre Eiffel. E se vi sembra di aver già visto sul piccolo schermo questo magnifico hotel situato in Avenue Montaigne, sì, è qui che abitava anche Carrie in Sex and the City, ultimo atto. A questo punto non abbiamo dubbi: il Plaza Athénée è l’hotel parigino più amato da Darren Star.

Avenue Montaigne 25, 75008 Parigi

Rue de l'Abreuvoir

È Mindy che porta Emily in una delle strade più deliziose (e instagrammate) di Parigi, a Montmartre, anche se Emily, un account su Instagram presto non l’avrà più: Sylvie, la sua elegantissima ma spietata boss (Philippine Leroy-Beaulieu) le ha intimato di cancellarlo perché si sente minacciata dal suo successo come influencer. Emily e Mindy bevono un drink a La Maison Rose (al numero 2). In questa strada verrà in seguito ambientata la adv di un nuovo materasso per un’azienda di lusso svedese, proprio grazie agli ultimi scatti di Emily postati prima di chiudere il suo account.

lamaisonroseofficial @Instagram

Rue de l'Abreuvoir, 75018 Parigi

Café de Flore

En terrasse di questo caffè storico (1880) sulla rive gauche, noto per i clienti celebri del passato – Picasso, André Derain, León-Paul Farge, e poi Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir -, Emily conosce Thomas il professore, che le racconta tutto sul Café de Flore, locale iconico che si contende la fama di caffè più cool con Les Deux Magots.

lecafedefleur @instagram

Boulevard Saint-Germain 172, 75006 Parigi

Emily in Paris, oltre che nei luoghi iconici della città, quelli “da cartolina” (nella serie si vedono anche il Panthéon, il Louvre e il Canal Saint-Martin, reso famoso anche da Il favoloso mondo di Amélie del 2001) è stato girato anche in posti forse meno noti, ma di grande impatto, come La Monnaie de Paris, (la zecca della città, edificio del 18° secolo, la cui facciata fa da cornice alla sfilata estemporanea di Pierre Cadault), Le Musee des Arts Forains (per un’altra festa di Savoir), la Galerie Cipango e L’Atelier des Lumières nell’11° arrondissement, ex fonderia e dal 2018 spazio espositivo per esperienze immersive uniche, dove Emily raggiunge Camille (Camille Razat) e Gabriel per una stupefacente mostra su Van Gogh.

Emily in Paris
Emily in Paris
STEPHANIE BRANCHU/NETFLIX
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96345
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20 Oct 2020

Siamo un popolo di fanfaroni: stanno pubblicizzando in questi giorni, con una faccia tosta senza limiti, di aver creato la prima TV per Parrucchieri !

fake-news

Non sanno, non leggono, non sono informati (o sono solo dei furbastri) che da 20 anni esiste GLOBElife.TV, una televisione con centinaia di video on demand e un archivio proprio (non su youtube e vimeo) e un server dedicato con contenuti relativi a show, news, backstage, step by step, presentazione prodotti di settore, etc.

POVERI TAROCCHI !!!

Notizie vettore creata da freepik - it.freepik.com

news n°
96051
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15 Oct 2020
Pelsynera  International Hairstylist

The collection is an introspective journey on the symbology of weddings and the figure of the bride. A rite that is more than a party, it is a transcendent process that gathers the forms of romance, bonds, illusion but also pain. The hair blends with the floral details in search of that essence, it falls like a thick wavy cascade as if it were a veil charged with depth, and it is collected with an aesthetic that traps tradition

Ph: Oliver Viladoms
Make-up: Pelsynera
Stylist: Pelsynera

hair-collections

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151516
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23 Oct 2020

Le voci intorno ad Archewell, la nuova creazione benefica di Harry e Meghan, si sono assommate nel tempo. Ma oggi, finalmente, è stato svelato quale saranno le linee guida del nuovo grande progetto dei Duchi del Sussex. In una vera e propria trasmissione evento online, ospitata dalla serie di talk Time 100, Harry e Meghan hanno messo insieme una serie di dialoghi-intervista con alcune personalità legate al mondo del digitale.

https://twitter.com/TIME/status/1318609011047096320

Il motivo è presto detto: tra i vari obiettivi di Archewell, quello di certo più grande e ambizioso è mettere un freno al dilagare della disinformazione, della cattiva informazione quando non proprio delle fake news online. Un approccio che, come rivela la stessa Duchessa, si propone di essere quanto più "olistico" possibile: non solo quindi un'operazione legata al mondo online ma un'attività che tenga al centro la “persona” che, proprio all'interno della rete, vive e, agisce e, in alcuni casi, subisce la comunicazione. 

https://twitter.com/TIME/status/1318617439253442562

"Il Duca e la Duchessa del Sussex pensano che le criticità che l'umanità si sta trovando ad affrontare - la parità di genere, l'equità della giustizia, i cambiamenti climatici, la nostra stessa salute e la tenuta delle democrazie occidentali- sono a un punto critico. Questo è uno degli elementi cardine della loro organizzazione, Archewell".

Harry e Meghan
The Duke And Duchess Of Sussex Visit Australia - Day 9
Harry e Meghan
Samir Hussein

In effetti recentemente Meghan aveva più volte rimarcato il tema dell'informazione (e disinformazione) online, rivelando di essere stata la persona più "trollata" del 2019 e portando alla luce un problema reale. Attendiamo quindi in futuro di scoprire quali saranno le iniziative concrete che Archewell metterà in campo per cambiare il mondo. Online, e offline, ovviamente. 

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151521
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23 Oct 2020
La nuova it bag classica di Kate Middleton è una handbag di Grace Han

Ieri, per la sua visita a Waterloo, Kate Middleton si è fatta notare, ancora una volta, per l'impeccabile cappottino scelto. Si tratta di un coat rosso doppiopetto, di Alexander McQueen, lungo fino alla caviglia e aderente in vita. Ma questo capo, non facilissimo da indossare, non era l'unico pezzo degno di nota. La Duchessa di Cambridge ha infatti completato l'outfit con una handbag dal design classico molto particolare firmata Grace Han.

Kate Middleton con cappotto Alexander McQueen e borsa Grace Han
The Duke And Duchess Of Cambridge Mark The Launch Of The UK Wide "Hold Still" Community Exhibition
Kate Middleton con cappotto Alexander McQueen e borsa Grace Han
WPA Pool
Grace Han

Se è vero che Kate Middleton preferisce le clutch per gli eventi eventi importanti, e le designer bag per quelli più casual, quella di Grace Han non è la prima it bag classica indossata dalla Duchessa di Cambridge: diverse borse eleganti si sono fatte notare in questi anni. Kate preferisce i modelli a mano, e ama abbinarli al colore del proprio look.

Ricordiamo, per esempio, le due borse stampa cocco di Aspinal of London, una nera e l'altra declinata in un bellissimo tono lavanda.

Kate Middleton con cappotto e Catherine Walker e borsa Aspinal of London
The Duke And Duchess Of Cambridge Visit Leicester
Kate Middleton con cappotto e Catherine Walker e borsa Aspinal of London
Karwai Tang
Aspinal of London
Kate Middleton con borsa Aspinal of London
BRITAIN-ROYALS
Kate Middleton con borsa Aspinal of London
ARTHUR EDWARDS
Aspinal of London

E la borsa in pelle e suede di Manu Atelier.

Kate Middleton con borsa Manu Atelier
The Duke And Duchess Of Cambridge Visit Blackpool
Kate Middleton con borsa Manu Atelier
Max Mumby/Indigo
Borsa Manu Atelier
BLETCHLEY, ENGLAND - MAY 14: Catherine, Duchess of Cambridge, visits the D-Day exhibition at Bletchley Park on May 14, 2019 in Bletchley, England. The D-Day exhibition marks the 75th anniversary of the D-Day landings. (Photo by Karwai Tang/WireImage)
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Cambio di stagione super chic con la Duchessa di Cambridge
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16 Oct 2020

E’ con grandissimo piacere che la redazione fa i più vivi complimenti al “dito più veloce del Web”: BUONGIOVANNI PARRUCCHIERI di Collegno (TO) scrivendoci giovedì è stato il primo a rispondere alla nostra challenge.

Al salone piemontese va il biglietto per lo show virtuale di X-PRESION, che vede contendersi la palma di parrucchiere più creativo e tecnicamente più abile dai parrucchieri più prestigiosi provenienti da tutto il mondo.

Ma grazie alla fantastica collaborazione con il gruppo spagnolo, possiamo favorire anche il secondo arrivato.

EQUIPE VINS di Teramo, che ha risposto poco dopo, per noi è un campione di velocità da premiare comunque.

Lo Show si terrà domenica 18 Ottobre a Madrid, straordinariamente per quest’anno che ricorderemo come un po’ folle, in forma virtuale ….. ma si sa che lo spirito di adattamento consente a chi lo possiede di superare le crisi ed evolversi in nuove specie: i super parrucchieri!

Un abbraccio Virtuale a tutti,
La redazione più stoica del web.

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14 Oct 2020

BALTIC BEAUTY - Riga - Lettonia 6/8 novembre 2020

Abbiamo ancora qualche stand per partecipare a BALTIC BEAUTY Riga 2020.

Vi è la possibilità di usufruire dei CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO per partecipare a questa fiera.

La Lettonia è una delle nazioni che hanno gestito meglio la pandemia del coronavirus. Durante il lockdown negozi e fabbriche sono rimasti aperti.
Il 5 giugno è stata decretata la fine dello stato di emergenza e sono riprese anche le attività fieristiche con le dovute precauzioni.

La fiera di riferimento dei Paesi Baltici, la Scandinavia e il Nord Ovest della Russia, è visitata da più di 32.000 visitatori da 18 Paesi.
Ogni anno partecipano circa 350 aziende internazionali.
Partecipare a Baltic Beauty Riga permette di trovare il distributore locale per quest’area in forte crescita.

La Lettonia, Paese membro dell’Unione Europea, dal 2014 adotta l’euro.
Perché la Lettonia?
- Accesso a mercati più grandi
- Un Paese ben collegato tra Europa e Asia
- Stabilità politica e macroeconomica
- Incentivi per gli investitori e gli imprenditori


Una delle ricchezze del Paese sono le persone: la Lettonia vanta un'altissima percentuale di laureati, superiore alla media europea.
Inoltre, la maggior parte della popolazione parla sia l'inglese che il russo, considerevole vantaggio per i rapporti commerciali con l'UE, con la Russia e con i Paesi CSI e asiatici.

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16 Oct 2020

NICE TO MEET ME by ALTER EGO ITALY - Gruppo Pettenon - è il Virtual Event dove sperimentazione estetica e ricerca della conoscenza di sé si incontrano.

Federico-Pegorin-Afsoon-Neginy
Federico Pegorin - Afsoon-Neginy

5 Ottobre 2020 - Il virtual event Nice to Meet Me ha realizzato dal brand Alter Ego Italy appartenente ad AGF88 Holding, e che da oltre trent’anni è riconosciuto nel settore professionale haircare, è stato presentato sulla piattaforma digitale WeCosmoprof. L’evento si è aperto in un vortice di emozioni, di suggestioni verbali, visive e uditive che hanno trasportato lo spettatore in un percorso di conoscenza di sé e sperimentazione professionale conducendolo a guardare al futuro con occhi diversi !

Madrina del virtual event Victoria Cabello, che con la sua ironica e brillante personalità ha condotto il pubblico in un mondo nuovo, in cui le aspettative sono cambiate e il concetto stesso di bellezza viene messo in discussione: Alter Ego Italy è il brand che abbraccia il dialogo interiore e le diverse sfaccettature di una donna, per rivelarne il vero potenziale.

Il virtual event Nice to Meet Me ha preso vita all’interno dello straordinario Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, un luogo unico nel suo genere composto interamente da piante di bambù. Un percorso lungo oltre 3 chilometri immerso nel silenzio mistico di diverse specie di bambù, pianta sempreverde, elegante, flessuosa e altissima in grado di ridurre l’anidride carbonica restituendo grandi quantità di ossigeno.

Accanto a Victoria Cabello, ad accompagnarla in questo straordinario viaggio, Afsoon Neginy COO Business di Agf88 Holding, insieme le due donne sono riuscite a raccontare con energia, eleganza e professionalità la filosofia di Alter Ego Italy.
Victoria Cabello ha presentato gli straordinari HairStylist del mondo Alter Ego Italy:

  • Brittany Chambers una Celebrity Hair stylist, nonchè fondatrice del rinomato salone Fluff di Denver in Colorado. Conosciuta sul mercato americano per il suo approccio basato sulla sostenibilità ambientale e sociale.
  • Manuel Collado, celebre hairstylist spagnolo del salone Emede di Valenza. Definito il Dalì dei parrucchieri spagnoli, perché le clienti nel suo salone fanno un vero viaggio interiore, lavorano insieme a lui in un percorso di introspezione per far emergere la parte più profonda di sé stesse.
  • Adriana Valles, nata in Argentina, si è affermata a Ferrara dove ha costruito un team di donne che guida con stile, professionalità, coraggio , tenacia e determinazione. Considerata una delle donne simbolo nel settore dell’hairstyiling in Italia perché è portavoce del gruppo “505 Parrucchiere è donna” nato per sensibilizzare il settore sul ruolo delle donne nel mondo dell’acconciatura.
  • Gruppo Madica Milano, con i loro 16 saloni in tutta Italia sono diventati un vero e proprio punto di riferimento per la scena milanese che è stata anche una di quelle più colpite dal lockdown. Da questa crisi sono riusciti a ripartire evolvendosi e scoprendo nuove opportunità confermandosi un’eccellenza del settore.
labirinto masone eventi

La madrina dell’evento ha poi svelato gli straordinari look di 4 modelle che sono stati realizzati dagli stilisti del team GOGEN direzione artistica di Alter Ego Italy. Delle vere e proprie opere d’arte che hanno decretato l’indiscussa bravura dei Gogen, gruppo affiatato, nonché vincitori assoluti del Visionary Awards International nel 2011.

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23 Oct 2020
ORE SOSPESE. Un diario italiano • Podbielski Contemporary
Roberto Cotroneo, Tre notturni alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna | N.1 in Mi bemolle maggiore, 2020
Massimiliano Gatti, La Soaza Anche tu sei collina, 2020 
Ilaria Abbiento, Quaderno di un’isola 01, 2019
Luigi Ghirri, Reggio Emilia, dalla serie Paesaggio Italiano
Fabrizio Ceccardi, Heartbeat, 2019

Podbielski Contemporary presenta ORE SOSPESE. Un diario italiano, un omaggio intimo dedicato all’Italia che nasce dalla volontà di riunire sensibilità visive che, per quanto cronologicamente e geograficamente distanti, sono accomunate da un’indagine sugli spazi vuoti e sul tempo sospeso. Le opere in mostra costituiscono una summa di lavori incentrati sul paesaggio italiano, inteso come portatore di valori condivisi, vettore di storia e di memoria. Si parla di un’Italia che non viene narrata nell’ottica di un percorso canonico, costellato di luoghi dai connotati chiari, ma di spazi reinterpretati attraverso lo sguardo interiore di diversi fotografi. Il risultato è un lento approdo a una dimensione metafisica, che oltrepassa la realtà oggettiva e tangibile dei singoli soggetti ritratti.

Gli autori in mostra sono: Luigi Ghirri, Augusto Cantamessa, Ilaria Abbiento, Luca Campigotto, Bruno Cattani, Fabrizio Ceccardi, Roberto Cotroneo, Marco Dapino, Massimiliano Gatti, Thomas Jorion, Ugo Ricciardi, Marco Rigamonti, Massimo Siragusa, Jacopo Valentini, Francesco Zizola.

ORE SOSPESE. Un diario italiano A cura di Pierre Andrè Podbielski e Maud Greppi

15 ottobre – 19 dicembre 2020 Dal martedì al venerdì: 14.30 – 19 Sabato su appuntamento Ingresso libero

Podbielski Contemporary Via Vincenzo Monti, 12 - 20123 - Milano www.podbielskicontemporary.com

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16 Oct 2020

COTY: una delle più grandi aziende di profumeria nel mondo VENDE i Brand WELLA, CLAIROL, OPI e GHD.

COTY vende i BRAND ❤️ WELLA, CLAIROL, OPI, GHD al fondo finanziario KKR

I Brand venduti al fondo finanziario KKR verrano confluiti in una nuova società: WELLA COMPANY

L'operazione di trasferimento per i problemi creati dal COVID-19 verrà completata tra Dicembre 2020 e Febbraio 2021

Mano foto creata da freepik - it.freepik.com

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151523
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23 Oct 2020
Ieri sera è andata in onda l'ultima puntata di Temptation Island 2020 e Alessia Marcuzzi ha dato il meglio di lei in fatto di look. Se per il promo ha puntato tutto sul maglione "di lusso", per il falò di confronto ha preferito un completo color panna e i tacchi a spillo.
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151512
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23 Oct 2020

Non c'è dubbio: Gianni prima e Donatella dopo hanno sapientemente saputo delineare, con impegno e capi must have, il profilo della perfetta donna Versace. E lo hanno fatto sulle passerelle e attraverso la moda certo, ma anche creando un'immaginario che dal guardaroba entra a far parte delle abitudini. Un esempio? Il profumo Versace. Ne sono una prova gli ultimi nati della Maison: Dylan Blue e Dylan Turquoise che oltre a una storia olfattiva coerente esprimono, dal flacone alle testimonial, quello che è oggi la donna Versace. Una donna che ha alcune caratteristiche e qualche piccola mania che ci siano divertiti a elencare con un pizzico di ironia. 

ORO
Bella Hadid testimonial di Dylan Blue
Bella Hadid testimonial di Dylan Blue

Non c'è dubbio, alcuna indecisione: che sia una fede o una parure la donna Versace punta sull'oro giallo. E sì anche se Rossella Migliaccio le ha detto che palette inverno e che dovrebbe provare a puntare sull'argento (parlo per un'amica).

MOLLETTE E SPILLE
Hailey Bieber testimonial di Dylan Turquoise
Hailey Bieber testimonial di Dylan Turquoise
ROMERO JEAN FRANCOIS

La reference è sempre lì tatuata nella mente: Liz Hurley al braccio di Hugh Grant nel 1994 con un vestito nero aderentissimo caratterizzato da cut out e spille da balia (d'oro) a tenerlo… insieme. 

Liz Hurley in Versace nel 1994
'Four Weddings and a Funeral' Premiere - Hugh Grant and Liz Hurley - London
Liz Hurley in Versace nel 1994
Michael Stephens - PA Images

Insomma la versione sexy degli abiti che Vivienne Westwood creava per il suo negozio, SEX; creato a Londra con l'allora marito Malcolm McLaren. La versione daily delle spille da balia? Un fermaglio per capelli da portare in coppia e con riga in mezzo. 

BIONDO
Bella Hadid
Bella Hadid
FEDE DELIBES

Non ci dovete aver provato per forza, ma averci pensato su per più di 24 ore sì. Parliamo del biondo Donatella, una sfumatura che va dal Barbie al platino e che caratterizza la stilista da sempre. Più che un colore di capelli uno stile di vita.

LOVE SUMMER HATE EVERYTHING ELSE
Hailey Baldwin
Hailey Baldwin
FEDE DELIBES

Lo dice Leandra Cohen d'accordo che è di certo l'emblema della donna Versace ma con lei condivide una passione per il caldo tropicale, non solo come temperatura e contesto, ma anche palette colori. Guardare l'ultima sfilata della Maison, ispirazione Sirenetta, per credere. 

Irina Shayk fra le protagoniste della sfilata SS 21 di Versace
Irina Shayk fra le protagoniste della sfilata SS 21 di Versace
NIENTE È LASCIATO AL CASO
La fragranza Dylan Turquoise è stata creata con ingredienti naturali e di sintesi delle migliori qualità, ottenuti da filiere tracciabili e sostenibili nel mondo. Rispetta i più alti standard di sostenibilità per impatto ambientale e sociale, seguendo i principi della chimica verde* e avvalendosi delle più avanzate ricerche in biotecnologia**. Più dell’85% delle materie prime contenute nella fragranza è biodegradabile.
La fragranza Dylan Turquoise è stata creata con ingredienti naturali e di sintesi delle migliori qualità, ottenuti da filiere tracciabili e sostenibili nel mondo. Rispetta i più alti standard di sostenibilità per impatto ambientale e sociale, seguendo i principi della chimica verde* e avvalendosi delle più avanzate ricerche in biotecnologia**. Più dell’85% delle materie prime contenute nella fragranza è biodegradabile.

Meno che mai il profumo che per la donna Versace è un vero accessorio. Non a caso Donatella Versace descrive così Dylan Turquoise ultima nata fra le fragranze femminili della Maison: “Una fuga verso isole lontane dove l’azzurro del cielo incontra acque cristalline. La brezza marina accarezza la pelle risvegliando i sensi e rigenerando l’animo. Una fragranza che profuma di sole caldo e di giornate estive. È un inno alla sensualità della donna Versace”. 

Fra le note di Dylan il Limone primofiore, considerato la miglior qualità di limone, che si accompagna al Mandarino italiano, proveniente dalla Sicilia, che unisce molecole olfattive derivanti dalla pelle e dalla polpa del frutto, offrendo una nota sfaccettata. La testa è resa ancora più frizzante dal pepe rosa, olfattivamente molto vicino alle bacche rosse. 

Ma è il cuore a rivelare la creatività della fragranza. Uno speciale accordo esalta la freschezza del succo di Guava, per un retrogusto esotico e tropicale costante. Per apportare una sensazione ariosa e fresca, la Guava è stata affiancata a Petali di Gelsomino trasparenti con un profilo fiorito esaltato dall’essenza di Fresia, che vira la composizione in un verde moderno. Un fondo tra luce e ombra, dove il Clearwood® associa una sensualità ambrata a un carattere legnoso senza lasciare traccia delle note terrose e canforate tipiche di queste essenze. Prodotto dalla canna di zucchero, questa molecola originale è la prima creata dalla biotecnologia e rappresenta un ingrediente naturale esclusivo derivante dalla ricerca.

Le immagini della campagna 

Chief Creative Officer – Donatella Versace  Regia – Gordon Von Steiner  Fotografia – Harley Weir Direzione artistica – KevinTekinel  Styling – Jacob K Acconciature – Syd Hayes Trucco – Isamaya Ffrench Modelli – Hailey Bieber, Bella Hadid

news n°
96385
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22 Oct 2020

CONVIVENZA questa la parola chiave: "Finché non ci sarà il vaccino dobbiamo convivere con il contagio. E non possiamo pensare di chiudere tutto per mesi"

"Obbligare i parrucchieri a chiudere anche se rispettano le regole non è giusto e non ha senso. Si dice: ma i parrucchieri non sono attività essenziali. Trovo ipocrita questo concetto: cosa è essenziale e cosa no?". Lo scrive Maria Elena Boschi su Fb.

Investimenti importanti sono stati eseguiti per sanificare i posti di lavoro e renderli a norma, chiudere tutto sarebbe il colpo di grazia che metterebbe la parola fine nella vita di molte attività, FONDAMENTALI per chi vive del proprio lavoro. Teatri, cinema, bar, ristoranti, negozi.... vale per tutti, ma in particolar modo è doveroso segnalare il caso dei parrucchieri, perché mi sembra l’indice di una certa demagogia nell’affrontare un problema enorme come quello del CoronaVirus", aggiunge l'esponente di Italia Viva.

"Bisogna iniziare a parlare di tamponi rapidi, di tracciamento, di terapie intensive, di trasporti su cui le Istituzioni sono molto in ritardo: non buttiamo la croce addosso ai cittadini. E se parrucchieri e teatri rispettano le regole, perché dobbiamo chiuderli per mesi? Il Governo dovrebbe valutare bene la situazione nel Paese prima di fare forzature".

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96326
From gossip
19 Oct 2020

Find put the latest hair collection, called “Hair Rock ”, made by “ Stefano Conte” international hairstylist from IT

Hairstylist: Stefano Conte
Ph: Stefano Conte
Model : Matteo

hair-collections

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95803
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16 Oct 2020

UN HAIR - ULDERICO NASTI di Marano di Napoli,
è stato selezionato per la pubblicazione sulla:

TOP HAIRSTYLIST 2021
Guida ai Migliori Parrucchieri d’Italia

UN HAIR - ULDERICO NASTI ❤️ è stato selezionato per la pubblicazione sulla TOP HAIRSTYLISTS – Guida ai migliori parrucchieri d’Italia 2021
UN HAIR - ULDERICO NASTI ❤️ è stato selezionato per la pubblicazione sulla TOP HAIRSTYLISTS – Guida ai migliori parrucchieri d’Italia 2021
UN HAIR - ULDERICO NASTI ❤️ è stato selezionato per la pubblicazione sulla TOP HAIRSTYLISTS – Guida ai migliori parrucchieri d’Italia 2021
UN HAIR - ULDERICO NASTI ❤️ è stato selezionato per la pubblicazione sulla TOP HAIRSTYLISTS – Guida ai migliori parrucchieri d’Italia 2021

Il noto marchio UN hair ULDERICO NASTI nasce nel 1990, fondato da Ulderico Nasti, da sempre sinonimo di eleganza ed eccellenza nel mondo dell'hairstyle ed ora, è stato selezionato per la pubblicazione sull’importante Guida TOP HAIRSTYLIST 2021!

Via G. Falcone 79-81
Marano di Napoli

Il Salone sarà anche tra quelli pubblicati su VOGUE e VANITY FAIR a marzo 2021!
COMPLIMENTI!

news n°
96060
From gossip
15 Oct 2020
Steven Smart International Hairstylist

This collection is an out-of-this-world mix of shimmering colour, esmerising detail and fluid shape that will leave you starry eyed.

Ph: Richard Miles
Make-up : Debra Smart
Stylist : Bernard Connolly

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151513
From beautynews
23 Oct 2020

La notizia, straordinariamente positiva, è che non c’erano mai stati così tanti negozi di abiti di seconda mano come in questo momento. Quindi non deve sorprenderci se capi e silhouette rétro stanno tornando di moda, e alla grande. E visto che tanti di noi stanno pensando di crearsi un guardaroba che sia più socialmente consapevole, i capi vintage sono un elemento di distinzione, oltre che una scelta di stile moderna. Ma perché stanno tornando di moda i pantaloni a zampa? E chi li porta in questo momento?

Quello che c’è da sapere

Alla Paris Fashion Week primavera estate 2021 i pantaloni anni 70 erano ovunque fuori dalle sfilate, e strade e marciapiedi hanno fatto da passerella per riedizioni nostalgiche dei classici jeans bootcut e per pantaloni svasati e morbidi. Rivisitati dalle nuove generazioni (tutti con la mascherina, e distanziati socialmente), i pantaloni a zampa vanno oltre il cliché delle reminiscenze disco, e diventano capo genderless da avere assolutamente nel guardaroba. 

Un trend, questo, ispirato dallo spirito libero di un decennio, i 70, in cui stravolgere le regole era la regola. In passerella, i pantaloni morbidi e svasati in stile lounge (visti da Y/Project, Charlotte Knowles e Nensi Dojaka) sono destinati - ed era ora! - a prendere il posto dei pantaloni della tuta “couture”, mentre i nuovi pantaloni sartoriali si rifanno a un mood nostalgico e super-sofisticato (vedi Victoria Beckham e Balmain). 

Chi segue il trend?

La modella danese Mona Tougaard fra uno shooting e l’altro per i più grandi stilisti sui suoi bootcut jeans larghi e morbidi mette un tocco personale anni 90, mentre la star argentina delle passerella Mica Argañaraz è ormai abilissima a rivisitare i 70 con un twist moderno in tutti i suoi look. E non ci siamo ancora ripresi dalla visione di Sculy Mejia che indossava magnificamente per Versace PE21 un paio di jeans bootcut a vita bassa, strizzando l’occhio al contempo al trend della lingerie “in vista”.

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Alexandra Guerain by STYLEDUMONDE Street Style Fashion Photography_95A9717FullRes.jpgAcielle / Style Du Monde
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Lous And The Yakuza by STYLEDUMONDE Street Style Fashion Photography_95A3423FullRes.jpgAcielle / Style Du Monde
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